Robert Henke

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“[…] Robert Henke, musicista tedesco di musica elettronica ed ingegnere informatico, noto anche per essere il creatore del progetto Monolake, duo nato nel 1995 a Berlino, con Gerhard Behles prima e Torsten Pröfrock (aka T++), poi. Ma Robert Henke è molto più che Monolake. Attualmente l’artista dirige le case discografiche Imbalance Computer Music e Monolake/Imbalance Computer Music.
Ha anche sviluppato due versioni di un’interfaccia di controllo MIDI chiamata Monodeck
(I e II) per la modifica e il controllo degli effetti durante le esibizioni, come Ableton Live,
che fondamentalmente permette una performance live più strutturata e orientata strumentalmente, rendendo possibile al musicista di reagire al pubblico e suonare con maggiore libertà durante un concerto.”

Intervista di Silvia Bertolotti su Digicult:
digicult.it/it/news/monolake-fundamental-forces-within-contemporary-electronic-music/

Web
roberthenke.com
vimeo.com/roberthenke

Video
Deep Web (2016)
Fall (2016)
Lumiere (2014)
Robert Henke, 6sept13, intervista (2013)

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Herman Kolgen

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“…Herman Kolgen vive a Montréal (Québec, Canada). Scultore audiocinetico, lavora a partire dalla relazione tra il suono e l’immagine creando, dalla loro convergenza, opere presentate sottoforma di installazioni, performance, sculture sonore, opere video e cinematografiche… Dal 2008 Herman Kolgen ha inaugurato un percorso individuale d’interrogazione radicale dei sistemi audiovisivi. Il suo lavoro proteiforme è caratterizzato da un approccio che potremmo definire “radiografico” alla materia sonora e visuale, in cui le dimensioni dell’invisibile e dell’inudibile prendono forma manifestandosi alla percezione dello spettatore. Attratto dalla dimensione organica, Herman Kolgen è ispirato dalla tensione interna che abita la (tras)formazione della materia; questo processo lo porta a comporre opere al cui centro è posta la nozione di Tempo.”

Intervista di Enrico Pitozzi su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-055/radiography-of-the-matter-herman-kolgen-and-the-sound-perception

web sites
kolgen.net
vimeo.com/user2308701

video
AfterShock (2015)
Seismik (2014)
Dust (2011)

Klaus Obermaier

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“Klaus Obermaier, musicista elettronico e artista digitale austriaco, ideatore di numerose
opere multimediali e crossmediali (dalla video art ai progetti web, dalle installazioni
interattive, alla computer music) … Ha realizzato sin dagli anni Ottanta opere innovative
nei campi della danza, della musica, del teatro, dei nuovi media; ha partecipato ai maggiori
festival internazionali (Ars Electronica di Linz, Intermedium/ZkM, Singapore Arts) e ha
collaborato con i danzatori del Nederlands Dans Theatrer, Chris Haring, DV8, con gruppi
musicali come i Kronos Quartet, l’Art Ensemble of Chicago, il Balanescu Quartet, e con
musicisti del calibro di Ornette Coleman, John Scofield, Peter Erskine.”

Intervista di Annamaria Monteverdi su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-023/klaus-obermaier-the-strange-dance-of-new-media

Nicolas Bernier

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“Nicolas è un artista del suono che lavora con strumenti meccanici e digitali.
Le dicotomie sembrano descrivere al meglio la sua produzione artistica: digitale/organico, tradizione/sperimentazione, cerebrale/sensoriale, meccanico/elettronico.
Le sue creazioni artistiche e collaborazioni sono varie; è anche membro di Perte de Signal, un collettivo e centro di ricerca sulle arti multimediali situato a Montreal”

Intervista di Donata Marletta su Digicult:
digicult.it/it/news/ars-electronica-prize-winners-nicolas-bernier-between-frequencies-and-dichotomies

web sites
nicolasbernier.com
perte-de-signal.org
vimeo.com/nicolasbernier

video
frequencies (a)
frequencies (light quanta)
la chambre des machines

XX+XY

xx+xy

Duo multimediale, con base in Italia, formato da Sladzana Bogeska e Giuseppe Pradella. Collaborano dal 2006 nella ricerca sui processi reversibili nei media digitali attraverso l’esperienza sinestesica e le performance di live cinema.

Web site
xxxyvisuals.com

Video
vimeo.com/xxxyvisualsandsoundart

Ryoichi Kurokawa

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“Artista audiovisivo di Osaka. Attraverso clip, album, installazioni e performances declina universi sinestesici vibranti e raffinati, nei quali il minimalismo glitch si scompone e si ri-assembla in strutture più complesse e vertiginose.”

Intervista di Bertram Niessen su Digimag:
digicult.it/it/digimag/issue-017/ryoichi-kurokawa-perspective-and-nature

Web site
ryoichikurokawa.com

Video
vimeo.com/ryoichikurokawa

Marco Donnarumma

Marco Donnarumma

Marco Donnarumma (1984) è un performer, sound artist e scrittore.
Ha suonato musica interattiva amplificando i suoni prodotti dal suo corpo, ha indotto a stati percettivi alterati i visitatori alimentando suoni dai loro corpi, dai crani e dalle ossa,
ha immerso il pubblico nel suono multicanale e nel video prodotti dalla tensione dei suoi muscoli che tirano 50kg di pietre, e ha introdotto virus digitali nel corpo.

web sites
marcodonnarumma.com
vimeo.com/marcodonnarumma

video
Corpus Nil (2016)
Nigredo (2014)
Hypo Chrysos (2012)

Derek Holzer

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Derek Holzer (USA 1972) è un costruttore di strumenti e artista del suono i cui interessi includono elettronica DIY analogica, field recording, archeologia dei media e i punti di incontro tra elettroacustica, rumore, improvvisazione e musica estrema.
Dal 2002 ha tenuto circa 200 performance sonore sperimentali, creato decine di strumenti e ha insegnato in oltre 130 laboratori del suono in tutta Europa, Nord e Sud America e Nuova Zelanda.

Optical Machines

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“SHIFT di Optical Machine è una performance live che, attraverso particolari apparecchiature analogiche, elabora e costruisce un gioco astratto di luce in stretta connessione con la struttura della colonna sonora. Come in una sorta di moderno vaso di Pandora, lo spettacolo libera e rilascia continui modelli di interferenza animata audiovisiva che si susseguono in una raffinata giustapposizione ipnotica di elaborazioni visive geometrico-dinamiche e frequenze ritmico-sonore.
Tutto viene elaborato e manipolato dal vivo attraverso ingegnose “macchine ottiche” proiettive visibili allo spettatore, che combinando lampade, lenti, sintetizzatori analogici
e macchine fotografiche, mescolando effetti visivi e sonori in continua interazione.”

(Marco Mancuso, Digicult)

web sites
opticalmachines.nl
artefacts.nl

video
SHIFT, Kontraste festival (2012)
SHIFT, Panoramica festival (2011)

 

Bruce McClure

“Una delle cose interessanti dei proiettori che uso è che hanno un suono ottico: con
questo sistema una forma di energia può essere convertita in un’altra. Una forma d’onda rappresentata come un valore cangiante di luce e buio sulla pellicola è convertito da un fascio di luce e da un catodo in un output elettrico amplificato e reso udibile attraverso degli altoparlanti. Il proiettore ha un’anatomia integrata di design in grado quindi di soddisfare sia gli occhi che le orecchie. La pellicola nelle mie performace manda alla lampada delle immagini e al sensore del suono dei segnali audio che possono quindi essere tirati e spinti dal proiezionista/performer. Quello che cerco di fare è di far suonare quindi l’oscurità, godendone ogni momento prima che qualcuno accenda la luce.”

Intervista di Marco Mancuso e Bertram Niessen su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-037/bruce-mcclures-sculptural-material

Paul Prudence

PaulPrudence

“Paul Prudence, real-time visual performer, lavora con sistemi procedurali esplorando struttura, potenzialità grafiche e generative dei sistemi audio-visivi.
E’ impressionante nel suo lavoro, colto, intelligente, aperto, la capacità di stare in più mondi contemporaneamente, dal live-based media alla grafica d’arte, mantenendo sempre un’attenzione alla forma ed al rigore compositivo non da facile riscontrare all’interno del mare magnum della creatività digitale. E’ una di quelle figure ibride a cavallo tra arte e design che si stanno rivolgendo alla visualizzazione dei dati per interpretare all’incrocio tra arte e di algoritmi il diluvio di informazioni che ci circonda, spesso con risultati inaspettati.”

Intervista di Pasquale Napolitano su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-061/audiovisual-parameters-paul-prudences

web sites
paulprudence.com
dataisnature.com
vimeo.com/paulprudence
transphormetic.com
flickr.com/photos/transphormetic

video
Quanta (2014)
Chromophore [xCoAx version] (2014)
Cyclotone, Arc Festival (2013)
Sphaerae.Acoustic.Study, Ars Electronica (2013)

Yro

yro

“Born in 1980, Elie Blanchard, aka Yro, is a multidisciplinary artist, living and working in Paris. […] He blends music & video in performances and installations in which new technologies and low-tech are coexisting. Yro‘s work also plays on image & sound links. He wants them deeply interlocked. The created universe is dark, monochromatic & geometrical.
In his works, Yro uses, transforms & shoots tangible materials such as paper, glass, engines or even light. He investigates a primary shapes, simple devices & objects territory that becomes poetic by a symbolic and evocative figures’ network. Thus, a subjectivity, wandering and poetry space is created.
The live notion is also very important in Yro‘s work. He likes that the public can grasp the creative process just as much as the emanating result. He’s one of the pioneers of live-cinema movement.
Yro is also the Visionsonic festival originator, a visual and sound dedicated event.” 

avoka.fr/yro


Web

yrostudio.com
vimeo.com/yro
visionsonic.net

Video
BSYNTHOME (Transforma / Yro) 2015
Eile – Improvisation (2009)

Tez



“TeZ
è il nome d’arte di Maurizio Martinucci, musicista in origine, video artista per esigenza, media artist a 360 gradi per propensione creativa. […]
TeZ è musicista innanzitutto, lavora da anni con la musica elettronica collaborando con artisti di fama come Kim Cascone, Taylor Deupree o Scanner. Ma TeZ è anche sound artist, affascinato dalle potenzialità tecniche ed espressive del sistema 5+1, così come dell’acusmatica. TeZ è parallelamente video artista, regista sperimentale, autore di video clip, grafico; pochi sono coloro in grado di lavorare con uguale maestria sul concetto di audio così come su quello di video. TeZ è in sostanza un performer audiovisivo nel senso letterale del termine, un ricercatore consapevole delle sinestesie consentite dall’uso di questi strumenti espressivi.”

Intervista di Marco Mancuso su Digicult

Web
www.tez.it

vimeo.com/optofonica

Video
Anharmonium [RGB] (Intervista 2010)
OPTOFONICA (DVD Trailer 2010)

Otolab

Otolab nasce nel 2001 a Milano da un gruppo di affinita’ che vede musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti unirsi nell’affrontare un percorso comune nell’ambito della musica elettronica e della ricerca audiovisiva.
I progetti vengono sviluppati attraverso il lavoro di laboratorio, seminari e live performance, secondo principi di mutuo confronto e sostegno, di libera circolazione dei saperi e di sperimentazione.
La produzione si compone di progetti collettivi e individuali per i quali vengono
utilizzati linguaggi che vanno dall’elettronica sperimentale alla techno, dal dub alle sonorità industriali, sempre alla ricerca di un rapporto simbiotico con l’immagine e il video.
Otolab è un’associazione culturale che produce live media, progetti audiovisivi, installazioni, seminari e workshop.

Intervista di Claudia D’Alonzo su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-041/otolab-method

Intervista di Matteo Meda su OndaRock:
ondarock.it/speciali/otolab.htm

web
otolab.net
vimeo.com/vimeo

video
Punto Zero (2016)
Circo Ipnotico (2013)
Bleeding (2012)
Megatsunami, Simultan festival (2011)
Op7 (2007)

Bas Van Koolwijk

SynchronatorOrchestraKrems2012

Bas van Koolwijk utilizza suoni e immagini, analogici o digitali, come dati intercambiabili. Sviluppando le proprie applicazioni hardware e software, realizza composizioni visive e acustiche in cui entrambe le tecnologie interagiscono tra loro.
Le sue opere possono essere viste come un attacco all’illusione del mezzo stesso.

Intervista di Marco Mancuso su Digimag:
digicult.it/it/digimag/issue-003/italiano-i-colori-minimali-di-bas-van-koolwijk

web sites
basvankoolwijk.com

video
Synchronator

Mikomikona

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“Mikomikona è un duo berlinese composto da Andreas Eberlein e Birgit Schneider.
Le loro performance audiovisive, improntate verso un forte rigore estetico minimalista, sono delle vere e proprie sessions di laboratorio sperimentale durante le quali il duo
si concentra sulle trasformazioni fisiche del suono in immagine e viceversa. Sperimentalismo “spinto”, liveness e forte impatto scenico sono le caratteristiche salienti dei loro lavori, progettati in bilico tra approfondita consapevolezza teorica e ricerca tecnologica. Gli strumenti che utilizzano dal vivo possono essere lavagne luminose
dotate di dispositivi analogici autocostruiti che leggono e trasformano in segnali audio le stratificazioni di layer optical sui fogli lucidi, oppure strane macchinazioni con i 16mm. Ogni loro spettacolo è la summa di un percorso di archelogia dei media che raramente si osserva nel campo della sperimentazione elettronica audiovisiva.”

Intervista di Bertram Niessen su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-009/mikomikona-media-archeology

web sites
zuviel.tv/mikomikona.html

video
Mikomikona at Shift festival Basel (2007)
Mikomikona at Sonar festival Barcelona (2005)

 

Light Surgeon

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“The Light Surgeon sono uno degli esempi più illuminati di poliedricità elettronica, con soldi basi teoriche e grande intuito sulle possibilità comunicative offerte dall’uso narrativo e cinematografico delle immagini, soprattutto se integrate con suoni, parole, voci e musiche. (…) Chris Allen e Andy Flywheel si sono sempre distinti non solo per la loro capacità di spaziare tra tecniche e tecnologie, ma anche e soprattutto per l’uso maturo e consapevole della propria creatività audiovisiva. (…) The Light Surgeon usano immagini con forte impatto politico e sociale, di denuncia, cosa non certo comune per la maggior parte degli artisti audiovisivi.”

Intervista di Marco Mancuso su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-004/italiano-i-mixed-media-dei-light-surgeon

web sites
thelightsurgeons.co.uk
vimeo.com/lightsurgeons

video
True Fictions (2014)
Luminous (2014)
All Points Between (2007)

Mylicon/en

“Mylicon/En è un duo composto da Daniela Cattivelli (audio) e Lino Greco (video).
La loro attività è forse più conosciuta all’estero che non Italia […] Chi ha avuto la possibilità di vederli dal vivo non può comunque confonderli nel magma audiovisivo dei festival
e degli artisti di questi ultimi anni.
Una forte tensione performativa attraversa ogni loro apparizione: Lino manipola in presa diretta materiali assortiti, mescola liquidi, combina polverine e materiali non identificati; riprende schermi televisivi stratificando pellicole e lastre, in una continua addizione e sottrazione di luce. Nel frattempo Daniela campiona le operazioni di Lino e le tratta dal
vivo, creando una complessa struttura di glitches ed astrazioni sonore. Il loro lavoro è un percorso continuo di andata e ritorno tra il mondo digitale e quello materiale. Un lavoro che, grazie alla sua fisicità, ha la peculiarità di rendere interessanti, anche per un pubblico non addetto ai lavori, estetiche ed atmosfere decisamente fuori dal comune ed a tratti difficili.”

 

Anti-vj

Onion Skin

AntiVJ è un’etichetta visiva creata da un gruppo di artisti europei e il cui lavoro si concentra sull’uso della luce proiettata e la sua influenza sulla nostra percezione.
Lontani dalle tecniche standard, il gruppo presenta spettacoli live e installazioni, presentando al pubblico stimolanti esperienze audiovisive.
AntiVJ è stato originariamente creato intorno al 2006 da Yannick Jacquet, Joanie Lemercier, Olivier Ratsi e Romain Tardy. Thomas Vaquié è il compositore musicale della maggior parte delle opere dal 2008, l’artista visivo e coder creativo Simon Geilfus si è unito al gruppo nel 2009.

web sites
antivj.com
vimeo.com/antivj

video
O (Omicron) (2012)
St Gervais (2010)
SONGDO (2009)

Evelina Dominitch e Dmitry Gelfand

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“L’ importanza della scienza nel rapporto con l’arte è affrontata internazionalmente ed è alla base delle più importanti strutture accademiche e di sperimentazione,
che quotidianamente esplorano i confini tra arte, matematica, fisica, elettronica, chimica, ampliando a dismisura le possibilità di conoscenza e creatività, riflettendo la stessa struttura multiforme e stratificata della natura.
La ricerca di Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand è, in questo senso, suggestiva e complessa; pionieristica nell’approccio all’universo delle onde sonore e luminose, nell’esplorazione del fenomeno della sonoluminescenza; originale e genuinamente curiosa nei confronti della percezione ed della perpetualità dei media.”

Intervista di Silvia Scaravaggi su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-022/actuating-consciousness-of-cybernetic-future

web sites
portablepalace.com

video
Hydrogeny (2011)
Music Biennale (2010)
10.000 Peacock Feathers (2009)

Edwin Van der Heide

“Edwin van der Heide è il prototipo del moderno artista multimediale che, fedele a questa ormai vetusta e abusata definizione, è più di altri in grado di esprimere il suo lavoro tramite differenti mezzi, siano essi il suono, sempre usato come strumento di penetrazione in
uno spazio fisico multiforme, le luci e i laser, mezzo che nelle sue mani diventa oggetto di analisi matematica e immersione profonda per il pubblico, i sensori e le più diverse tecnologie per garantire un interessante livello di interattività tra uomo e macchina.”

Intervista di Marco Mancuso su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-006/italiano-sound-art-e-audiovisivi-interattivi

web sites
evdh.net
vimeo.com/user2343852

video
LSP Festung Ehrenbreitstein (2012)
DSLE -3- (2012)
LSP Laser/Sound Performance (2009)

Metamkine

“La Cellule d’Intervention Metamkine è una struttura a geometria variabile che raggruppa musicisti e cineasti, ricercatori della relazione tra suono e immagine. Dal 1987 presentano il loro lavoro in diversi festival, cinema, gallerie e spazi indipendenti, in Francia, Europa, Canada, Stati Uniti e Giappone; numerose le collaborazioni con gruppi provenienti da diverse parti del mondo. Attraverso la magia degli specchi, le multiproiezioni e una dislocazione ingegnosa durante le esibizioni dal vivo, i Metamkine in ogni performance producono e dirigono un nuovo film, riversando spirali di disegni e foto improvvisate, accompagnate dal vivo da una traccia audio di frammenti di nastro e suoni di antichi sintetizzatori. Il gruppo è composto da Jérome Noetinger (dispositivi elettroacustici), Christophe Auger e Xavier Querél (elaborazioni immagini).”

Intervista di Domenico Sciajno su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-010/metamkine-look-at-us-live-ixem-05

web site
metamkine.free.fr

video
Cellule d’Intervention Metamkine (2011)
Du fond de l’abri 1 (2010)
Du fond de l’abri 2 (2010)
Metamkine: La Cellule d’Intervention (2009)

Kurt Hentschlager

“Io personalmente guardo ai media come a un’estensione del nostro corpo, o meglio dei nostri sensi e dei nostri organi di comunicazione. Poiché ci è chiaro che siamo strettamente connessi ad essi a un livello molto profondo, siamo di conseguenza coinvolti emotivamente e ci rispecchiamo estesamente in essi. Il mio lavoro è quindi sotteso a questa relazione, in particolare al feedback loop provocato nella parte più interna di noi, essendo noi sia creatori che consumatori di tecnologia e media.”

Intervista di Marco Mancuso su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-026/feed-visible-space-collapse

web site
kurthentschlager.com

video
ZEE – FuturePerfect (2008)

Telcosystems

“Per Telcosystems […] la tensione è sempre quella di ricercare una possibile rappresentazione audiovisiva di sistemi complessi partendo da elementi unitari semplici, sia in termini di suono che di visual.”

Intervista di Marco Mancuso su Digicult (2010)
digicult.it/it/digimag/issue-053/telcosystems-machines-and-audiovisual-horizons/

Web site
telcosystems.net

Video
TESTFILM#2 (2015)
Mortal Electrics (2008)
Scape_Time (2006)

 

Golan Levin

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Golan Levin è un artista, compositore, performer e inventore interessato allo sviluppo di artifici ed eventi in cui sia possibile indagare nuove modalità di espressione reattiva.
Il suo lavoro è fondato sulla progettazione di sistemi di creazione e manipolazione di immagini e suoni in simultanea, come parte di uno studio ad ampio spettro sul linguaggio formale dell’interattività e sui protocolli di communicazione nei sistemi cibernetici.

web sites
flong.com

video
Ursonography (Excerpts) (2005)
Scrapple (Brief Demo) (2005)

Ogino Knauss

Ogino Knauss è un collettivo attivo dal 1995. Nato come laboratorio di cinema mutante, agisce nel corso degli anni come una deriva costante attraverso linguaggi audiovisivi e pratiche di comunicazione. Gli esperimenti del gruppo con le tecniche del vjing sono visti come particolare forma di narrativa aperta, in contrasto con la tendenza dominante nel creare video arazzi ad ornamento del musicista. Il collettivo sviluppa la sua azione nel punto di incrocio tra l’esplorazione degli spazi eterotopici e la divulgazione delle pratiche con i dispositivi audiovisivi, conducendo un’esplorazione costante di nuovi contesti spaziali e creativi, come centri culturali, spazi pubblici, zone temporaneamente occupate,gallerie d’arte, festival, piste da ballo.

web sites
oginoknauss.org
vimeo.com/oginoknauss

video
Urban skin, Cimatics festival (2007)
Triplicity, Novena Bienal de la Habana (2006)

Carsten Nicolai / Alva Noto

 

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“Carsten Nicolai ovvero Alva Noto (o semplicemente Noto nelle sue prime produzioni elettroniche), di stanza a Berlino, è un musicista-artista contemporaneo, anche se d’istinto verrebbe voglia di definirlo scienziato del suono. A suo stesso dire “La scienza continua a essere una delle maggiori fonti d’ispirazione per il mio lavoro. Non credo tuttavia che l’arte aiuti a meglio comprendere la scienza […]. Piuttosto direi che arte e scienza lavorano su un piano comune. Sia la scienza che l’arte operano infatti in aree ancora relativamente inesplorate dall’intelligenza umana”. Tratto da V. Santarcangelo, La griglia degli eventi.”

Intervista di Maurizio Narciso su Energie9:
rivista.energie9.org/blog/2011/11/5614

Intervista di Vincenzo Santarcangelo su ArsKey Magazine: teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=6817

web sites
carstennicolai.de
alvanoto.com

video
unitxt/univrs (Derivative Version),Ars Electronica (2010)
Alva Noto & Ryuichi Sakamoto (2006)

Ryoji Ikeda

Compositore elettronico ed artista visivo giapponese, Ryoji Ikeda concentra il suo lavoro sulle caratteristiche essenziali del suono, e della luce, nel video, attraverso una estetica matematica. Uno dei pochi artisti internazionali che lavorano in modo coerente sui supporti visivi e sonori, orchestrando suoni, immagini, materiali, fenomeni fisici e nozioni matematiche in coinvolgenti live performance ed installazioni.

web sites
ryojiikeda.com
vimeo.com/user10759430

video
Superposition (2014)
Supercodex (2013)
Datamatics [prototype-ver.2.0] (2006-08)

Semiconductors

“Il flusso del mondo è il tema su cui si focalizzano i lavori dei Semiconductor; città in movimento, evoluzioni del paesaggio e sistemi caotici. Ruth Jarman e Joseph Gerhardt hanno iniziato nel 1999 ad esplorare I territori dell’animazione digitale con il fine di produrre lavori video e performance di live animation.
Centrale è il ruolo del suono, che diviene tutt’uno con l’immagine, generandola e controllandola. La raffinata elaborazione digitale si combina con un processo analogo di gestione degli errori generati dal computer.”

Intervista di Bertram Niessen su Digicult (2005)

Web site
semiconductorfilms.com

Video
Hearthmoves (2016)
Magnetic Movie (2008)
200 Nanowebbers (2006)
Brilliant Noise (2006)
The sound of Microclimates (2004)
Inaudible Cities – Part One (2002)