Bruce McClure

“Una delle cose interessanti dei proiettori che uso è che hanno un suono ottico: con
questo sistema una forma di energia può essere convertita in un’altra. Una forma d’onda rappresentata come un valore cangiante di luce e buio sulla pellicola è convertito da un fascio di luce e da un catodo in un output elettrico amplificato e reso udibile attraverso degli altoparlanti. Il proiettore ha un’anatomia integrata di design in grado quindi di soddisfare sia gli occhi che le orecchie. La pellicola nelle mie performace manda alla lampada delle immagini e al sensore del suono dei segnali audio che possono quindi essere tirati e spinti dal proiezionista/performer. Quello che cerco di fare è di far suonare quindi l’oscurità, godendone ogni momento prima che qualcuno accenda la luce.”

Intervista di Marco Mancuso e Bertram Niessen su Digicult:
digicult.it/it/digimag/issue-037/bruce-mcclures-sculptural-material

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