Glossario: OSC (Open Sound Control)

“All’inizio era il MIDI , beh non proprio in realtà, agli albori dell’era elettronica non tutte le macchine disponibili potevano comunicare tra loro e quelle che avevano il dono della ‘comunicazione’ spesso lo facevano in una lingua sconosciuta alle altre rendendo difficile l’interoperabilità fra strumenti di case costruttrici diverse.
Ovviamente stiamo parlando di sintetizzatori e strumenti musicali elettronici. Dall’inizio degli anni sessanta con l’arrivo dei primi modulari, fino alla prima metà degli anni ottanta con l’introduzione del digitale, l’unico modo possibile per far comunicare tra loro i vari componenti del sintetizzatore era tramite il CV/Gate (Control Voltage/Gate). Con questo sistema, la corrente veniva instradata tramite cavi e connessioni a basso voltaggio da un componente all’altro. Rivoluzionario per i tempi ma limitato se si pensa alle possibilità moderne e alle difficoltà di programmazione mediante patch che comportavano la necessaria nonché approfondita conoscenza tecnica del sistema.

Negli anni ottanta, alcuni produttori di strumenti musicali decisero di standardizzare questo tipo di possibilità interconnettive dando di fatto il modo ai musicisti di interfacciare tra loro i diversi strumenti di cui disponevano. Nasceva il protocollo MIDI (Musical Instrument Digital Interface), un sistema che permette tramite un unico cavo lo scambio di informazioni tra apparati tra loro compatibili a prescindere dal produttore. Inconsapevolmente avevano creato qualcosa che nel breve periodo avrebbe aperto le porte al mondo dell’allora nascente computer music e infatti di li a poco sarebbero comparsi sul mercato i primi computer in grado di gestire questo tipo di protocollo. Da quel lontano 1983 ad oggi l’informatica musicale si è evoluta, i nostri computer hanno centuplicato la loro potenza e la loro capacità di creare suoni. Ma il protocollo MIDI è sempre lo stesso, 16 canali, messaggi di nota ON e nota OFF, Control Change… tante possibilità operative ma non più sufficienti ai fini musicali del nostro tempo. Il limite, dovuto al tipo di cavo usato per i collegamenti e al tipo di connettore (DIN 5/180), è principalmente sulla quantità di informazioni che due o più apparati possono scambiarsi contemporaneamente.

Per ovviare a questo problema, uno degli istituti musicali più conosciuti al mondo, il Center for New Music and Audio Technology (CNMAT) di Berkeley, ha studiato un nuovo tipo di protocollo chiamato Open Sound Control (OSC). Questo rivoluzionario sistema, basato sulla connettività e sul concetto di networking applicato a strumenti musicali, computer, controller e multimedia device offre una banda per lo scambio di dati molto più ampia, 1024 messaggi simultanei contro i 128 del MIDI, minore latenza e risoluzione dei dati a 32bit. Inoltre, proprio per come è concepito, si presta a ‘viaggiare’ nativamente su differenti tipologie di reti, dalla comune ethernet, all’usb, dal bluetooth al wireless alla firewire e anche sulle vecchie RS232 seriali. Tra tutti questi ‘mezzi di locomozione’ per i nostri dati il più interessante per i nostri scopi è forse il wireless che ci permette di interfacciare con i nostri computer dispositivi quali iphone, ipod touch e wiimote aprendo la strada ad un’ampia varietà di scenari possibili.

Benché in questa breve introduzione ci sia uno spiccato favoritismo per il ‘nuovo’ protocollo, sono dell’idea che al momento il MIDI sia ancora necessario nella quotidianità di un musicista elettronico. Inoltre buona parte dei sostenitori del MIDI, forse a ragion veduta, sostengono che tale protocollo, per quanto datato, sia ancora un’ottima soluzione. Se volete sentire anche l’altra campana, trovate una comparativa di parte QUI

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza seppur in modo semplice su questo nuovo protocollo (nuovo si fa per dire, le prime versioni di OSC risalgono alla fine degli anni novanta), cerchiamo di capire come può tornarci utile e come deve essere integrato nel nostro sistema di produzione. Questo articolo è scritto pensando principalmente al mondo della melina, non perché sui computer Apple giri meglio ma semplicemente perché è l’ambiente su cui lavoro e su cui sperimento con queste nuove tecnologie.

IL SOFTWARE
Per poter utilizzare OSC, occorre che il software che intendiamo usare sia compatibile con esso o diversamente dovremo usare un programma aggiuntivo in grado di far dialogare i diversi programmi.

Tra i software che supportano in modo nativo Open Sound Control, citiamo Max/MSP, Native Instruments Reaktor, Pure Data (fratello Open Source di Max/Msp), TouchOSC, OSCulator e GlovePIE (questo per ambiente windows). Ovviamente la lista è molto più lunga ma già con queste informazioni siamo in grado di addentrarci nel discorso e muovere i primi passi. Tra questi prenderemo in esame OSCulator che si pone in quella categoria di software che fanno da ponte tra il giovane OSC e il super collaudato MIDI.

I DISPOSITIVI
Possiamo suddividere questa sezione in due gruppi distinti di dispositivi, quelli con connessione a cavo e quelli wireless. Il più conosciuto dei dispositivi ‘a cavo’ è molto probabilmente il MONOME (www.monome.org), un controller Open Source nativo OSC. Di per sé questo scatolotto con 64/128/256 pulsanti luminosi non fa nulla, il lavoro sporco lo fa il software che la fervente community sviluppa principalmente con Max/MSP.

Un altro dispositivo ormai ampiamente utilizzato dai musicisti e di facile reperibilità è il WiiMote, ovvero il controller delle consolle Wii della Nintendo. In questo caso avremo bisogno di utilizzare un software specifico che permetta di convertire i dati trasmessi dal controller in un formato comprensibile al nostro software e che sia in grado di gestire la connessione wireless.

In ultima battuta segnalo anche la possibilità di poter utilizzare l’iPhone e l’iPod Touch come controller, questa volta utilizzando il software TouchOSC e di nuovo OSCultaor per la conversione dei segnali, pensate a quali vantaggi può portare l’indrotuzione da parte di Apple del nuovo dispositivo iPad.”

(Pubblicato da Urbanspaceman su noisecollective.net)

Riferimenti

MIDI vs OSC http://www.midi.org/aboutmidi/midi-osc.php
Open Sound Control http://www.opensoundcontrol.org
CNMAT http://cnmat.berkeley.edu/
Max/MSP http://cycling74.com/
Pure Data http://www.purdata.info
TouchOSC http://hexler.net/software/touchosc
OSCulator http://www.osculator.com
MONOME http://www.monome.org

opensoundcontrol.org/introduction-osc

en.wikipedia.org/Open_Sound_Control

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