Glossario: MIDI (Musical Instrument Digital Interface)

MIDI (Musical Instrument Digital Interface)

cavo e connettori midi

Midi e’ l’acronimo di Musical Instrument Digital Interface, cioe’ interfaccia digitale per strumenti musicali.
La sua nascita si deve principalmente a due fattori: il primo era l’esigenza di collegare facilmente tra loro diversi strumenti musicali elettronici, il secondo la crescente disponibilita’ di tecnologie digitali a basso costo.
Negli anni 70 il collegamento fra sintetizzatori, sequencer e batterie elettroniche era affidato ai segnali analogici CV e GATE.
I limiti maggiori mostrati da tali segnali erano la mancanza di uno standard che unificasse prodotti di aziende diverse e la necessita’ di utilizzare almeno due cavi per ogni nota di polifoniache si voleva trasmettere, esclusa qualunque informazione di dinamica.
All’inizio degli anni 80 l’introduzione dei circuiti digitali a larga scala di integrazione rese molto piu’ semplice la realizzazione di memorie e circuiti di comunicazione, sulla scia del crescente successo che andavano riscuotendo nel nascente mondo dei personal computer.
I tempi erano ormai maturi,e gia’ sul finire del 1981 fu presentato un progetto di interfacciamento tra sintetizzatori,durante il consueto convegno autunnale dell’AES.
Sviluppando quella proposta,l’americano Dave Smith fondatore della Sequential Circuit, nel 1983,mise in commercio il sintetizzatore Prophet 600, primo al mondo ad essere dotato di porte midi.
Il codice midi cioe’ l’insieme dei messaggi e le caratteristiche fisiche e logiche della loro trasmissione, venne presentato ufficialmente durante il NAMN del 1983, come versione 1.0.

midi setup anni 80

Cose’ il MIDI

Il midi e’ uno standard riconosciuto in tutto il mondo dai costruttori di strumenti musicali, computer e apparecchiature audio/video.
Esso stabilisce le specifiche hardware e software che tutti i dispositivi devono soddisfare per essere considerati midi-compatibili.
Le specifiche hardware stabiliscono come devono essere costruite le porte midi, i cavi e i circuiti di trasmissione e ricezione dei messaggi. Le specifiche software definiscono un linguaggio,stabilendo le modalita’ con cui inviare i messaggi,quali sono le parole che lo formano e il loro significato.
Lo scopo del codice midi e’ quello di trasformare in numeri,cioe’ in messaggi numerici,ogni azione compiuta da un musicista nell’eseguire un brano,tanto da poter eventualmente permetterne una riesecuzione elettronica automatica.
Si e’ percio’ assegnato un numero ad ogni semitono, un numero a ogni azione tipica, come l’abbassare o rilasciare un tasto, ed eventualmente la forza con cui lo si e’ fatto, il muovere una rotella o un altro controllo,il cambiare timbro o programma, ecc.
Cio’ permette di memorizzare e manipolare digitalmente un’esecuzione musicale, svincolandola dal timbro di un particolare strumento, spesso anche dal tempo metronomico,dalle possibilita’ sia del mezzo, e dalle imperfezioni accidentali tipiche dell’uomo(il che non sempre e’ un bene).
Un concetto fondamentale e’ che lungo i cavi midi non passa alcun suono!

midi setup anni 2000

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